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Primavera*
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4/1/07
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Da: Manu
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Giuro, con tutta me stessa, prometto, prometto formalmente, prometto religiosamente. Fatemi firmare, lo deve scrivere per farlo vedere a tutti, marchiato, impresso a fuoco, soffiato alle orecchie. Avrò cura, molta cura, starò in guardia, guarderò le spalle, poi guarderò di sbieco, poi forse ti guarderò e di certo mi piacerà. Nel caldo buono di primavera prenderò te come mio legittimo abbaglio e il fiore nella mia mano dice che sono io, solo io, la promessa, il promesso abbaglio. Così si potrà stare distese insieme, in piedi, a testa alta, a viso aperto. Di ombre nemmeno l’ombra. Ci prenderemo le dita e ci uniremo. Finché amore non ci separi. Tamara de Lempicka, Primavera, 1928, olio su tela, collezione privata. Guarda il quadro.
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